E se salto una misurazione, cosa succede?

Pearly2 e Lady-Comp danno un’indicazione di fertilità giorno per giorno calcolando, con metodi statistici e biomatematici, l’andamento futuro della curva della temperatura sulla base di quelli che sono i valori della donna misurati nei giorni e cicli precedenti.
Attraverso un procedimento di comparazione, verifica in che fase del ciclo si trova la donna, quando non misura.

Se ciò accade poco prima dell’ovulazione, nella fase più favorevole al concepimento, l’apparecchio, senza il valore della temperatura basale del giorno, non segnala verde, che indicherebbe la fine della fase fertile e che si è entrati nella fase post-ovulatoria. Quindi rimane sul “rosso”.

Se invece si salta una misurazione all’inizio del ciclo oppure a ovulazione avvenuta, quindi in fase post-ovulatoria, l’apparecchio, anche senza il rilevamento della temperatura basale del giorno, rimane sul verde.

Attenzione questo non significa che si possono tralasciare le misurazioni della fase post-ovulatoria con regolarità perché, in tal caso, al dispositivo mancherebbero dei valori importanti per il controllo della fase luteinica.

Soprattutto all’inizio dell’utilizzo di Pearly2 o Lady-Comp si dovrebbe misurare la temperatura basale ogni giorno e comunque il più regolarmente possibile.

Più regolare si è con le misurazioni, meno tempo impiegano Pearly2 e Lady-Comp a delimitare al minimo necessario la fase fertile.
Se si tralasciano troppo spesso delle misurazioni, Pearly2 e LadyComp che sono programmati per rimanere sempre sul sicuro, indicheranno un numero maggiore di giorni “rossi” oppure “gialli”.

Dato che misurare è veloce e semplice come spegnere una sveglia, consigliamo di misurare il più frequentemente possibile.