Possono un raffreddore, una notte in bianco, un consumo elevato di alcolici, portare a una errata determinazione del periodo fertile?

No. Basandosi sui valori della temperatura man mano memorizzati, Pearly2 e LadyComp fanno anche un calcolo previsionale del futuro andamento della temperatura e della fertilità. Questo calcolo, che varia da donna a donna, tiene conto anche del tipico aumento individuale della temperatura al momento dell’ovulazione oppure del tipico campo di variazione della temperatura basale LINK.
Se eccezionalmente dovessero venire memorizzati valori “anomali” della temperatura corporea (LINK), causati ad esempio da indisposizione, dal consumo di alcol e da ore di sonno insufficienti, valori che si differenziano nettamente dai quelli “normali”, vengono riconosciuti dall’apparecchio come tali e viene data un’indicazione di fertilità, sfruttando i dati precedentemente memorizzati.
In pratica l’apparecchio sfrutta lo stesso procedimento di comparazione ampiamente spiegato nella risposta precedente LINK.

Naturalmente se al momento della misurazione non sussistono i presupposti che la temperatura basale sia esatta, e l’utilizzatrice ne è consapevole, consigliamo di NON misurare (per quel giorno specifico) per non dare all’apparecchio dati errati.
Se il valore misurato fa presumere presenza di febbre, sul display appare una “F” (per indicare appunto febbre).