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Contatto e FAQ2021-06-09T09:27:02+00:00

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FAQ – Domande / Risposte

Tematiche:

(1) Quale metodo contraccettivo è quello giusto per me?2021-09-03T21:00:58+00:00

Quale metodo contraccettivo è quello giusto per me?

Abbiamo cercato di dare una risposta ponderata a questa domanda con alcune indicazioni e valutazioni di quelli che dovrebbero essere, almeno secondo noi, alcuni aspetti fondamentali di stile di vita ed esigenze di cui la donna e la coppia, quindi anche tu, dovresti tenere conto per scegliere in autonomia il metodo o il mezzo con il quale intendi praticare la contraccezione.

  • Innanzitutto vogliamo definire cosa intendiamo quando parliamo di contraccezione:
    Tutti i mezzi utilizzati e tutti i metodi naturali e non, attuati volontariamente per prevenire la fecondazione, entrano in questo spettro (la parola „Contraccezione“ stessa lo indica: „contro(a)“ la „concezione“). È utile conoscere anche i sinonimi più utilizzati che hanno lo stesso significato: „contraccettivo“, „anticoncezionale“, „antifecondativo“.
  • In secondo luogo è importante farsi un’idea di tutte le possibilità di mezzi e metodi contraccettivi che il mercato e più ampiamente la società di oggi ci offre. Questi metodi si distinguono l’uno dall’altro non solo dall’effetto negativo che possono avere sulla salute di chi ne fa uso, ma anche dalla loro più o meno elevata sicurezza contraccettiva.
    Per una panoramica di queste possibilità rimandiamo alla seguente pagina: metodi contraccettivi, naturali e chimici a confronto
  • Sempre più importante e visibile a tutti è inoltre da valutare anche l’assunzione di un farmaco per il suo impatto devastante che ha sull’ambiente (nel caso della pillola su fiumi e laghi, perché gli ormoni artificiali presenti non possono essere filtrati e alterano pesantemente la fauna acquatica)
  • Al fine di poterti aiutare “in coscienza” nella scelta e fare in modo che tua sia pienamente soddisfatta del metodo adottato, ti vorremmo invitare a fare delle riflessioni sulla tua situazione attuale tenendo in considerazione alcuni fattori.
    In questo momento:
    • Hai un partner fisso con il quale riesci a parlare apertamente di sesso e contraccezione. Se in questa relazione stabile puoi escludere la presenza di infezioni sessualmente trasmissibili – questo accade dopo i primi 3 massimo 6 mesi di rapporti protetti con il preservativo, e dopo che sia tu che tuo partner vi siete sottoposti ad una visita medica e ai test di laboratorio con esito negativo puoi scegliere di usare o un metodo contraccettivo ormonale o la contraccezione naturale per inibire o evitare una gravidanza. Se opti per un metodo senza effetti collaterali ti consigliamo di visitare questa pagina del nostro sito in cui vengono presentati degli strumenti tecnologici all’avanguardia che promettono la stessa affidabilità contraccettiva dei contraccettivi ormonali (Metodi contraccettivi a confronto)
    • Le tue relazioni non sono stabili e ti capita di cambiare spesso partner.
      Ti consigliamo vivamente di usare sempre dei metodi di barriera (preservativo) che ti proteggano da malattie sessualmente trasmissibili. Sono assolutamente da evitare rapporti non protetti da profilattico.
      Tante donne con più relazioni non stabili usano sia il preservativo che la pillola in maniera combinata per avere una protezione sia da malattie sessualmente trasmissibili che da „incidenti di percorso“ e quindi gravidanze indesiderate. In più possono anche „pilotare l’arrivo del flusso mestruale“.
      In questo caso è però importante che tu sia cosciente, del fatto che si tratta di un farmaco potente con effetti collaterali più o meno gravi e che è fondamentale consultare un ginecologo e fare delle analisi preventive attenendosi scrupolosamente a quanto richiesto vedi l’ articolo della Dott.ssa Marialessandra Panozzo.
    • Se opti per la contraccezione ormonale, a prescindere da quale metodo sia, è comunque per te importante capire che l’assunzione della pillola o di un ormone non ha la funzione di regolarizzare un ciclo irregolare ma, semmai, si sostituisce ad esso (“coprendo” così l’irregolarità), imponendo al tuo corpo un ritmo coatto. Al momento della sospensione dell’assunzione dell’ormone l’irregolarità sarà probabilmente uguale o addirittura più accentuata. (fonte: https://www.fondazionegraziottin.org)
    • Se, invece, un’approccio più dolce e non invasivo per il tuo corpo è per te importante,
      se sei contraria all’assunzione di farmaci, se non indispensabili e in rari momenti di vera emergenza,
      se inoltre decidi di essere rispettosa verso l’ambiente in cui vivi, favorendo un evitabile inquinamento,
      se l’idea di usare un dispositivo apposito per il controllo della tua fertilità ti inizia piacere, conscia del fatto che nei giorni rossi non puoi avere rapporti completi senza protezione (e che ovviamente in tal caso vale la sicurezza contraccettiva del metodo di barriera usato), che ti dia però, nei giorni riconosciuti come non fertili (verdi) un’affidabilità del 99,3% puoi scegliere, per la contraccezione naturale, tra Pearly o Lady-Comp.
    • Se inoltre ti interessa anche un monitoraggio della tua ovulazione e del tuo equilibrio ormonale (anche in prospettiva di una eventuale futura gravidanza) con Lady-Comp
      Infatti, questi dispositivi possono essere usati anche in caso di ciclo irregolare. (più informazioni nel blog in Disturbi del ciclo)
      Lady-Comp oltre a essere un dispositivo per pianificare o evitare una gravidanza è anche un importante strumento di controllo e verifica dell’efficacia di eventuali cure intraprese.
  • Anche se in questo periodo tu non dovessi essere attiva sessualmente, e quindi non ti interessa la problematica della contraccezione, ti potrebbe comunque tornare utile ricevere più informazioni possibili inerenti il tuo ciclo e la tua femminilità per essere maggiormente consapevole delle dinamiche misteriose che rendono la donna un essere in perenne contatto con i ritmi della natura e che le dona sicurezza, autostima e tranquillità.
  • Importante: il coito interrotto non è un metodo contraccettivo.

Le informazioni qui riportate non sostituiscono la consulenza medica e hanno carattere puramente informativo, quindi non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici. In nessun caso sono intese a sostituirsi a consigli del proprio medico di fiducia.

(1) Prendo la pillola e voglio passare a Pearly. Posso iniziare subito? VIDEO2020-09-16T07:58:17+00:00

Prendo la pillola e voglio passare a Pearly. Posso iniziare subito?

Pochi giorni dopo aver smesso la pillola, o qualsiasi altro contraccettivo ormonale, solitamente la donna ha un’emorragia da interruzione provocata dal farmaco.
Pearly o Lady-Comp può essere messo in funzione in qualsiasi giorno successivo alla comparsa di questa “finta mestruazione”, che non può venire immessa nell’apparecchio come Mestruazione”, perché in effetti non lo è.

Così facendo la donna ha, però, la possibilità di monitorare se – sin da subito – avrà anche l’ovulazione.
In questo primo periodo l’apparecchio indicherà giallo (perché manca l’inserimento del dato Mestruale) ed eventualmente “verde” (che significa NON fertile) se riconoscerà l’avvenuta l’ovulazione.
La precisione contraccettiva del 99,3% indicata dai giorni VERDI è valida sin da subito.

(1) Non prendo la pillola. Posso iniziare subito…2021-09-03T20:57:59+00:00

Non prendo la pillola. Posso iniziare subito con Lady-Comp / Pearly o devo aspettare le prossime mestruazioni?

Se non prendi la pillola, puoi iniziare subito con l’utilizzo del dispositivo.
Se usi segnare le mestruazioni sul calendario, prima di iniziare con le misurazioni, puoi caricare nell’apparecchio i dati mestruali degli ultimi 99 giorni per Pearly2 e 360 per Lady-Comp (il Libretto d’Istruzioni spiega nel dettaglio come fare), per accorciare la fase di apprendimento e ridurre i giorni rossi (potenzialmente fertili).

Se non hai a disposizione i dati mestruali precedenti non è un problema. Anche in quel caso l’affidabilità è sempre garantita al 99,3%
Se invece hai appena smesso di prendere la pillola leggi la domanda precedente.

(1) I dispositivi possono essere utilizzati anche con cicli irregolari? VIDEO2020-09-14T10:01:33+00:00

I dispositivi possono essere utilizzati anche con cicli irregolari?

Assolutamente SI.
La sicurezza contraccettiva del 99,3%- testata clinicamente e certificata – dei giorni riconosciuti come NON fertili è garantita anche quando la donna donna ha cicli irregolari, senza limitazione di lunghezza ciclo.
Infatti, grazie, all’analisi perfetta della temperatura basale eseguita dal software, prerogativa affinché Pearly e LadyComp possano distinguere i giorni “non-fertili” dai giorni fertili, è che la donna abbia l’ovulazione.
Dato che però è nostro interesse far sì che la cliente sia soddisfatta dell’acquisto fatto e che ovviamente più regolari sono i cicli, maggiori possibilità ha l’apparecchio di delimitare al minimo indispensabile (7-8) i giorni fertili indicati con il ROSSO, consigliamo l’utilizzo dell’apparecchio per la contraccezione a donne che hanno cicli che vanno da 21 giorni a massimo 45/50 giorni.
Per la procreazione invece l’apparecchio può tornare utile anche in caso di cicli molto più lunghi.

Tipicamente, per ciclo regolare si intende un ciclo che dura costantemente 28 giorni. Ciò nella pratica accade molto raramente. Dall’osservazione dei dati relativi a 1.000.000 di cicli fatta in occasione dello sviluppo degli apparechi Lady-Comp e Pearly, si è visto che nella norma ogni donna presenta delle oscillazioni ovulazione e/o di ciclo da uno a tre giorni.
Gli apparecchi LadyComp e Pearly sono stati programmati tenendo presente questo elemento nonché per dare una giusta interpretazione ad oscillazioni più grandi oppure quando la donna proprio non ha l’ovulazione (ciclo anovulatorio)

(1) Come è possibile raggiungere una così elevata Precisione e Affidabilità Contraccettiva e senza effetti collaterali? VIDEO2020-09-14T10:01:05+00:00

Come è possibile raggiungere una così elevata Precisione e Affidabilità Contraccettiva del 99,3% e senza effetti collaterali?

Questa così elevata precisione del 99,3% viene raggiunta grazie a più fattori:

Il lavoro di microchip e del software.


  • Grazie al sistema neuronale intelligente, gli apparecchi, si adattano, con ogni giorno di utilizzo, sempre più al ciclo mestruale della donna che subisce nel tempo dei mutamenti, a causa delle naturali variazioni ormonali.

    Infatti, il programma di Pearly e Lady-Comp ha convalidato la sua precisione nel indicare i giorni sicuramente sterili attraverso l’esatta valorizzazione di oltre 1 milione di cicli, cioè 35 volte in più del minimo richiesto dalla procedura per l’assegnazione dell’Indice Pearl.
    Nei calcoli che il software esegue – nella fase pre-ovulatoria – si tiene conto del fatto che gli spermatozoi mantengono, nel corpo della donna, una capacità fecondante di massimo 120 ore (=5 giorni) e quindi, proprio per garantire una sicurezza contraccettiva del 99,3% , almeno 5 giorni prima dell’ovulazione indicano rosso.

L’oggettività di calcolo.

  • Le indicazioni che LadyComp e Pearly offrono alla donna sono il risultato di un insieme di calcoli oggettivi, che escludono quindi il rischio derivante da valutazioni soggettive errate (come ad esempio accade nel metodo sinto-termico).
  • I dati memorizzati vengono comparati con quelli derivanti dai calcoli delle medie delle temperature dei mesi precedenti e, quindi, gli apparecchi si accorgono se un dato è errato (per esempio per febbre).

Altissima precisione di misurazione.


  • Con Lady-Comp e Pearly la misurazione della temperatura avviene con un apposito termistore (che non è un termometro normale che non può raggiungere questa elevata precisione), che trasmette al software un dato con una precisione al centesimo di grado, che il programma utilizzerà per costruire le medie delle temperature delle diverse fasi del ciclo.
  • Inoltre il processo di misurazione viene controllato dal programma per ca. 100 volte al secondo e vengono evidenziate eventuali anomalie (ad esempio se si apre la bocca).

Ricordiamo che la precisione e l’affidabilità contraccettiva di Pearly e Lady-Comp del 99,3% è stata certificata da test clinici indipendenti (agli apparecchi è stato attribuito un indice di Pearl dello 0,7).

(1) Quali sono i fattori che potrebbero compromettere l’affidabilità contraccettiva di Pearly e Lady-Comp? VIDEO2021-09-03T20:55:34+00:00

Quali sono i fattori che potrebbero compromettere l’affidabilità contraccettiva degli apparecchi?

Ogni donna adulta, che decide di usare qualsiasi metodo contraccettivo deve essere – naturalmente – consapevole della responsabilità legata al corretto utilizzo dello stesso.
Lo stesso vale per chi vuole utilizzare Pearly o Lady-Comp per la contraccezione naturale sicura.
Nel libretto delle istruzioni sono riportate tutte le indicazioni per l’utilizzo corretto degli apparecchi e come comportarsi nelle più disparate situazioni, è già di per sé sufficiente per evitare errori.
Fondamentalmente dobbiamo fare attenzione a due fattori:

  • Immettere correttamente i dati Mestruali
    L’unico dato importante, che la donna deve confermare manualmente, è l’inizio della mestruazione, intendendo con ciò la comparsa del flusso di sangue, anche se leggero, di colore rosso vivo (non spotting e macchie marroni).
    Se il caricamento del dato mestruale viene erroneamente posticipato (anche di un solo giorno per chi ha cicli brevi!) anche l’inizio di un nuovo ciclo risulterà posticipato e, ovviamente, in questi casi la sicurezza contraccettiva dell’apparecchio, dei giorni preovulatori, potrebbe essere compromessa.
    Quindi: è molto importante immettere correttamente il 1°, il 2° e il 3° giorno di mestruazione.
  • Il secondo errore da evitare è di: continuare a misurare per più giorni consecutivamente nonostante i valori delle temperature siano alti, a causa di un malessere o di condizioni fisiche sfavorevoli.Basandosi sui valori della temperatura man mano memorizzati, Pearly2 e LadyComp fanno un calcolo previsionale del futuro andamento della temperatura e della fertilità. Questo calcolo, che varia da donna a donna, tiene conto anche del tipico aumento individuale della temperatura al momento dell’ovulazione oppure del tipico campo di variazione della temperatura basale.
    Quindi, se eccezionalmente, dovesse venire memorizzata una temperatura “anomala”, causata, ad esempio, da indisposizione, dal consumo di alcol o da ore di sonno insufficienti, questa viene riconosciuta dall’apparecchio come tale e quindi la sicurezza del 99,3% è comunque garantita.
    Se, però, vengono memorizzati una serie di dati errati consecutivi (anche se non di febbre) e i rialzi “anomali” della temperatura dovessero coincidere con quelli che sono i termini ovulatori tipici della donna, potrebbe capitare che l’apparecchio li riconosca come avvenuta ovulazione e che, dopo alcuni giorni, l’apparecchio indichi verde (=non fertile) mentre in realtà la donna si trova ancora in fase preovulatoria, quindi potenzialmente fertile.Quindi, se al momento della misurazione non dovessero sussistere i presupposti che la temperatura basale sia esatta, e l’utilizzatrice ne è consapevole perché sussistono altri sintomi di malessere, deve evitare di misurare per non memorizzare nell’apparecchio più dati errati. Dato che i valori delle temperature dei mesi precedenti sono visibili sul display, è possibile, in qualsiasi momento, fare dei confronti tra i valori attuali delle temperature e quelle delle stesse fasi dei cicli precedenti e decidere come comportarsi nelle più disparate situazioni.

Usando l’apparecchio con un po’ di responsabilità è praticamente impossibile commettere errori di utilizzo, che possano compromettere l’affidabilità contraccettiva del 99,3% che gli apparecchi garantiscono nei giorni verdi…

(1) A partire da quando si ha l’affidabilità contraccettiva?2020-09-14T10:30:27+00:00

Dopo quanto tempo si ha l’affidabilità anticoncezionale del 99,3%?

Pearly e i modelli Lady-Comp hanno un’affidabilità del 99,3% dal primo giorno di utilizzo.

Se si inizia con le misurazioni in fase pre-ovulatoria, e l’apparecchio, già il primo mese di utilizzo, attraverso le temperature basali memorizzate, avesse modo di riconoscere l’ovulazione e di capire quindi quando la finestra fertile del ciclo è terminata, e indicasse verde (=non fertile) sarebbe un verde sicuro al 99,3% (ecco perchè diciamo che l’affidabilità anticoncezionale è garantita dal 1° giorno di utilizzo).

Bisogna sapere che Pearly è programmato per rimanere sempre molto sul sicuro, piuttosto che indicare un verde sbagliato indica – soprattutto all’inizio dell’utilizzo – un giorno giallo o un rosso in più.

(1) Quali conoscenze base sono necessarie per poter usare il dispositivo?2020-09-14T11:19:05+00:00

Quali conoscenze base sono necessarie per poter usare il dispositivo?

Non è necessaria alcuna conoscenza ne teorica ne pratica di base.
L’unica cosa che la donna deve fare è misurare, coll’apposito sensore collegato al dispositivo, la temperatura sublinguale. La mattina, appena sveglia, dopo aver misurato inserisce il dato “M” (mestruale), se presente. La misurazione dura circa 30 secondi. Il tutto è particolarmente semplice e veloce.

L’apparecchio è accompagnato da un Libretto di Istruzioni che spiega in modo semplice e dettagliato ogni funzione.

Chi acquista direttamente da questo shop riceve inoltre Gratuitamente il Kit di Assistenza Estesa con mail e video inediti e Buoni di Colloquio postvendita. In più può, se desidera approfondire le conoscenze, partecipare attivamente al “Cycle Control Day“.
La descrizione completa del Kit di Assistenza Estesa Gratuita è nel nostro Blog LINK

(1) Perché il mio ginecologo non conosce Pearly e Lady-Comp?2021-09-03T21:03:24+00:00

Perché il mio ginecologo non conosce Pearly e Lady-Comp?
Non dovrebbe lui essere “l’esperto” a conoscenza di tutti i metodi validi esistenti per poter proporre alla donna quello giusto per lei?

A malincuore dobbiamo trattare un argomento abbastanza delicato. Molti clienti e interessati ai nostri prodotti ci chiedono spesso perché i dispositivi Pearly e Ladycomp non siano consigliati dal loro ginecologo, o peggio, sono addirittura scoraggiati, nonostante abbiano una sicurezza così elevata.

Leggendo anche le testimonianze delle ragazze che frequentano Facebook, ci accorgiamo che, purtroppo, ancora troppi medici e ginecologi non hanno idea del funzionamento dei nostri apparecchi. Spesso li reputino inaffidabili, perché li associano, erroneamente, ad altri metodi naturali come il metodo della rilevazione della temperatura basale e il metodo Ogino Knaus.

Questo è il motivo per cui riteniamo necessario sottolineare che:

  1. il software installato su Pearly e Ladycomp NON è alcun modo comparabile con nessun altro metodo naturale. Non sono nati come tester per l’ovulazione, ma come metodo per la contraccezione naturale sostitutivo alla pillola, dovendo garantire, fin da subito, la stessa efficacia contraccettiva.
  2. l’affidabilità contraccettiva del metodo (riferita ai giorni riconosciuti come NON fertili del 99,3% (indice di Pearl 0,7) è stata testata clinicamente all’interno di test clinici indipendenti (cioè non sponsorizzati dal produttore tedesco del metodo) vedi LINK
E’ triste dover prendere atto che molti medici non si fidino di tutte queste prove scientifiche solo per pregiudizio o scarsa informazione. Ed è ancora più triste come donne che utilizzano da anni, e con successo, i nostri apparecchi vengano giudicate, derise e messe in guardia dai propri ginecologi.
E’ chiaro che: mettere in dubbio l’indice di pearl (cioè la sicurezza contraccettiva) di Pearly e Lady-Comp, risultante dai test clinici, pubblicati anche su riviste scientifiche ufficiali, significa:
  • dubitare dell’onestà della casa produttrice,
  • della serietà dei ricercatori,
  • medici e scienziati che lavorano per garantire una tale sicurezza,
  • la veridicità degli studi clinici certificati,
  • l’autorevolezza del Ministero della Salute e,
  • soprattutto, è un modo per mancare di rispetto
    • a quelle pazienti che chiedono un parere medico perché in cerca di un metodo contraccettivo naturale ma affidabile
    • o di quelle che lo usano già da anni e vogliono condividere con il proprio medico la soddisfazione per il loro metodo contraccettivo e cercano anche un confronto per una maggiore comprensione della propria fertilità.

Purtroppo, i medici che trattano con aria di sufficienza e, quindi, senza rispetto le pazienti e le loro personali esigenze, rischiano di perdere per primi credibilità ai loro occhi. Soprattutto se sono donne informate e consapevoli.
Ma teniamo presente che, a molte donne che chiedono un consulto, viene negata la possibilità di scegliere, perché non viene offerta loro una visione completa delle alternative a disposizione.

Fortunatamente però ci sono:

  • anche medici che svolgono con dedizione e interesse il proprio lavoro, che prendono in considerazione a 360° i problemi e le esigenze delle proprie pazienti; così come ci sono medici che conoscono e consigliano gli apparecchi Pearly e Ladycomp, perché si sono informati e accertati di cosa si tratta
  • gruppi di migliaia di utilizzatrici dei dispositivi Pearly e Lady-Comp – sia con cicli regolari che irregolari – che ne testimoniano realmente l’affidabilità e la soddisfazione – vedi ad esempio:

Comunque, tutti i ginecologi interessati e che ancora non conoscono il nostro metodo, possono richiedere il materiale medico-scientifico direttamente alla nostra azienda.

A voi donne, invece, chiediamo di esprimere il vostro personale parere su ciò che vi aspettereste dal vostro interlocutore medico. Crediamo possa essere, questo, un ottimo spunto di riflessione e confronto.

(2) Se LadyComp sostituisce i metodi Ogino Knaus e della temperatura basale come può essere così sicuro? VIDEO2020-09-16T08:11:10+00:00

Se LadyComp sostituisce i metodi Ogino Knaus e della temperatura basale
come può essere così sicuro? VIDEO

Una cosa essenziale da comprendere è che, nel caso degli apparecchi Pearly e LadyComp la misurazione della temperatura basale, è solo uno dei criteri di analisi utilizzati dal software per la definizione della fertilità giornaliera della donna.

Pearly e LadyComp fanno molto di più:

  • grazie all’utilizzo di appositi termistori, la temperatura basale, rilevata in modo sublinguale in soli 30-60 secondi, ha una precisione al centesimo di grado C°.
    In quanto Dispositivi certificati CE vengono scartati dalla produzione termistori con temperature che si scostano di +/- 0,05 C° dalla media.
  • calcolano le medie delle temperature delle diverse fasi del ciclo (pre – post- e ovulatoria) e attraverso un processo di comparazione (cioè nelle analisi giornaliere fanno sempre die controlli a paragone di quelli che sono gli altri dati storici della utilizzatrice) quindi riescono a riconoscere gli errori di misurazione.
  • considerano la finestra fertile del ciclo di 7 giorni: 5 giorni prima dell’ovulazione (è provato che gli spermatozoi, in presenza di muco fertile nella donna, mantengono una capacità fecondativa massima di 120 ore), 1 giorno per l’ovulazione e 1 giorno successivo (nel caso in cui vi fosse una doppia ovulazione).
    Quindi – proprio per garantire una sicurezza contraccettiva del 99,3% – almeno 5 giorni prima dell’ovulazione indicano rosso.
  • in fase pre-ovulatoria (all’inizio del ciclo, subito dopo la mestruazione) per determinare l’inizio della finestra fertile del ciclo, l’apparecchio esegue dei calcoli bio-matematici (matematici, statistici con algoritmi) basandosi sui dati della donna che ha a disposizione.
    Ecco perchè, per le analisi, in questa fase del ciclo, la mole di dati immessi nell’apparecchio è importante affinché l’apparecchio capisca fino a che punto può spingersi con l’indicazione di verde (non fertile).
    Gli apparecchi sono programmati per mantenersi sempre sul sicuro e, quindi, piuttosto che indicare un verde (non fertile) errato indicano un giorno rosso (potenzialmente fertile) in più.
  • Utilizzata da sola, l’analisi della temperatura basale, sarebbe insufficiente per raggiungere l’affidabilità e la sicurezza del 99.3% (Indice Pearl 0,7), che garantiscono Pearly e, LadyComp.
(2) Qual’è la differenza tra temperatura basale e temperatura corporea?2021-05-04T16:47:46+00:00

Qual’è la differenza tra temperatura basale e temperatura corporea?

La temperatura corporea dell’essere umano

La temperatura corporea di un essere umano sano é compresa tra i 35° e i 37° C.

Ipotermia di 4.to grado . La temperatura corporea scende sotto 24°C.

Se la temperatura corporea dovesse scendere costantemente al di sotto del minimo di 35°C si parla di ipotermia a diversi stadi:

  • si inizia con brividi e sensazioni di freddo,
  • per poi arrivare a difficoltà motorie, pelle secca e fredda,
  • ad una riduzione di frequenza cardiaca e respiratoria,
  • a cui successivamente si aggiungono alterazioni dello stato di coscienza e
  • infine ad un’assenza di segni vitali approfondimenti

Ipertermia, quando la temperatura corporea sale sopra 37°C. A 45°C la morte è quasi certa.

Se invece la temperatura corporea dell’uomo dovesse salire sopra i 37° si parla di ipertermia o febbre.
Wikipedia definisce così i diversi stadi di ipertermia:

  • il primo si riconosce dallo stress da calore o esaurimento da calore; è caratterizzato da confusione, crampi muscolari e spesso nausea o vomito. A questo stadio iniziale la vittima suda copiosamente, per dissipare il calore corporeo in eccesso;
  • se l’esposizione al calore prosegue, condizione a volte favorita dallo stato di confusione, la temperatura corporea raggiunge l’intervallo dei 39-40 °C e si ha il colpo di calore vero e proprio, cioè l’ipertermia conclamata.
  • Una temperatura corporea sopra i 40° C mette a rischio la vita della vittima.
  • A 41 °C il cervello inizia a subire danni, e inizia il processo di morte cerebrale.
  • A 45 °C la morte è quasi certa.

Temperature interne oltre i 50 °C causano rigidità muscolare e morte immediata
approfondimenti: Wikipedia

Il benessere psicofisico dipende dalla variazione di pochi decimi di gradi centigradi (tra 35°-37°C).

Il benessere psicofisico dell’essere umano dipende quindi dalla variazione di pochi decimi di grado centigrado della sua temperatura interna.
Per mantenerla il più costante possibile c’è nel nostro corpo un apposito centro termoregolatore situato nell’ipotalamo.
Oltre alla variabilità individuale bisogna anche tenere conto che la temperatura corporea fluttua normalmente durante il giorno, con il livello più basso il mattino. Perciò una temperatura di 37,5 °C potrebbe essere febbre il mattino, ma non nel pomeriggio.
Inoltre possono intervenire altri fattori come la digestione, l’età, l’attività fisica e, nelle donne, il ciclo mestruale, infatti, il progesterone, prodotto durante l’ovulazione, aumenta la temperatura da 0,3 a 0,6 °C, senza dimenticare eventuali terapie farmacologiche. (tratto da Wikipedia)

I dati della temperatura corporea della donna sono uno strumento importante per il controllo della sua fertilità, purché la loro rilevazione venga fatta sempre alle stesse condizioni (valori di temperatura basale) e, visto che il range di variazione è ridotto a pochi decimi di grado centigrado, con strumenti ad altissima precisione.

La temperatura basale

Come si misura la temperatura basale

La temperatura basale (BBT: Basal Body Temperature) è la temperatura del corpo umano in stato di riposo e viene misurata immediatamente dopo il risveglio, prima di alzarsi e di compiere qualunque attività, come parlare, bere ecc.
Affinché la temperatura basale sia corretta, la donna, prima della misurazione, dovrebbe aver dormito per almeno 3 ore consecutive oppure per 4-5- ore complessive, purché l’ultima ora sia intera. Il sonno che precede quest’ora può anche esser stato interrotto o disturbato più volte.
Per poter utilizzare la temperatura basale per la determinazione indiretta dei giorni fertili e non fertili del ciclo della donna, è determinante che i dati della temperatura siano rilevati correttamente, con strumenti che garantiscano degli standard di precisione e di stabilità di taratura molto alti, come i termosensori installati sugli apparecchi Pearly e Ladycomp che sono 10 volte più sensibili e precisi di qualsiasi termometro reperibile nel commercio

Approfondisci: ricerche fatte su termometri usati per la temperatura basale:

La temperatura basale nelle diverse fasi del Ciclo Mestruale

Il ciclo ovulatorio – bifasico –

La prima fase del ciclo, follicolare o preovulatoria, inizia con l’arrivo delle mestruazioni. La concentrazione di progesterone presente in circolo è ridotta, e prevale la presenza degli estrogeni.
Nella fase preovulatoria le temperature si mantiene bassa, mentre dopo l’ovulazione, nella seconda fase del ciclo, luteale o postovulatoria, quando la concentrazione di progesterone aumenta notevolmente, anche la temperatura basale aumenta (tra 0,25° e 0,45°C) ed é, nella media, più alta rispetto a tutti i valori della fase preovulatoria, fino all’arrivo della mestruazione successiva.

In un ciclo ovulatorio normale quindi la temperatura basale assumerà un andamento cosiddetto “bifasico“, vedi l’immagine:

Temperatura basale ciclo bifasico

Il ciclo anovulatorio – monofasico –

Non tutte le donne sanno che mestruare non significa necessariamente ovulare. Nel caso in cui si verificasse un ciclo anovulatorio (senza ovulazione), la temperatura si manterrebbe costante durante tutto il ciclo, come nella fase preovulatoria, oppure avrebbe un andamento a montagna russa, senza possibilità di rilevare, il classico andamento bifasico: vedi l’immagine

Temperatura basale ciclo monofasico anovulatorio

Gravidanza o – ciclo trifasico –

In caso di gravidanza, la temperatura resta mediamente alta, anche nel giorno del presunto arrivo delle mestruazioni e, quasi sempre, si registra un ulteriore aumento di temperatura determinando così il cosiddetto andamento trifasico da gravidanza: vedi l’immagine

Se usi già Pearly o Lady-Comp puoi con la stampa dati vedere come l’elaborazione dati porta alla prognosi esatta dei giorni sterili (verdi), potenzialmente fertili (rossi) … per approfondimenti sulla stampa dati LINK

La temperatura basale e la contraccezione naturale con Pearly o Ladycomp

Abbiamo visto che le variazioni di temperatura che avvengono all’interno di un ciclo mestruale, sono dettate dalle variazioni ormonali, sia estrogeniche che progesteniche, e subiscono un’aumento/abbassamento di 0,25°/0,45° nelle diverse fasi del ciclo. Queste variazioni avvengono, naturalmente, all’interno della temperatura corporea ottimale tra i 35° e 36,9°C.

La donna che utilizza Pearly o a uno dei modelli Lady-Comp, (vedi Pearly e Lady-Comp a confronto LINK) le indicazioni giornaliere non vengono influenzate da interpretazioni soggettive della donna, ma sono il risultato di sofisticati calcoli biomatematici, fatti dal software installato sugli apparecchi.

Questi dispositivi:

  • permettono la misurazione della temperatura basale attraverso la misurazione sublinguale
  • tengono in memoria i valori della temperatura basale misurati dalla donna,
  • eseguono innumerevoli calcoli delle medie delle temperature delle diverse fasi del ciclo e, sulla base dello storico, giorno dopo giorno, fino a 20 mesi indietro, e usano diversi parametri fissi e altri che variano da ciclo in ciclo e da donna a donna;
  • indicano la fertilità giornaliera e
  • fanno un computo previsionale del futuro andamento della curva termica .

Questi calcoli, tengono conto del tipico aumento individuale della temperatura, al momento dell’ovulazione.

Se al momento della misurazione, dovessero mancare i presupposti che la temperatura basale sia esatta, l’utilizzatrice ne è consapevole e per quel giorno specifico può evitare di misurare per non dare all’apparecchio dati errati. Se il valore misurato fa presumere la presenza di febbre, sul display appare una “F” (per indicare appunto febbre).

A differenza dei metodi manuali, quindi, i dispositivi Pearly e LadyComp, essendo dei computer, con un intelligenza artificiale, danno un indicazione di fertilità giornaliera corretta – affidabilità contraccettiva 99,3% con un Indice Pearl dello 0,7 -.
Approfondimenti sulla Sicurezza Contraccettiva LINK

Pearly e Ladycomp sono infine in grado di indicare, con certezza, in che fase del ciclo si trova la donna e se l’ovulazione è avvenuta oppure no.
Lady-Comp baby fornisce anche preziose informazioni, utili per la pianificazione di una gravidanza.
Approfondimenti su Come rimanere incinta con Lady-Comp baby. LINK

La Temperatura Basale utilizzata per la Contraccezione con metodi “manuali”

Metodo della “Temperatura Basale

Sulla Temperatura Basale si basano anche altri metodi naturali di regolamentazione delle nascite non sopportate dalla tecnologia e quindi manuali.

Tra questi esiste anche il “Metodo della Temperatura Basale”, che tiene conto unicamente delle informazioni provenienti da tale misurazione e, pertanto, indica solo a posteriori se e quando l’ovulazione è avvenuta.

Il “Metodo Sintotermico”

Il “Metodo Sintotermico“, invece, tiene conto di diversi altri segnali provenienti dal corpo della donna (muco cervicale, modificazione della cervice uterina), ed è in grado di individuare il periodo fertile, prima che l’ovulazione avvenga, e di confermare l’avvenuta ovulazione, appunto con la misurazione della temperatura basale.

La misurazione della temperatura basale avviene in questi casi con un normale termometro per via vaginale, rettale o orale e i valori della temperatura vengono registrati su un apposito grafico che l’utilizzatrice deve interpretare autonomamente.

Limitazioni e rischi di questi metodi “Manuali”

Alcuni limiti riguardanti i Metodi Manuali:

  • I termometri. Nessun termometro digitale per la rilevazione della temperatura basale manuale, attualmente in commercio, è certificato o riesce a garantire una stabilità sufficiente nella misurazione; ad eccezione dei termosensori usati dagli apparecchi Ladycomp e Pearly.
    I termometri analogici invece sono sia troppo lenti nella presa della temperatura che troppo “grossolani” o poco esatti nell’indicazione della temperatura (solo in decimi di gradi centigradi)
  • Interpretazione soggettiva. Il Metodo Manuale richiede che la donna interpreti autonomamente i risutati ottenuti e decida responsabilmente se è fertile oppure no.
  • Mancata esperienza: sono tanti fattori che possono portare a malinterpretazioni (raffreddore, febbre, infezioni in corso, misurazioni in orario diverso) che possono compromettere quindi la chiarezza e l’interpretazione della curva termica arrivando alla fine a conclusioni errate.

Utilizzando quindi i metodi “Manuali”, come sopra descritti, ci sono troppi fattori che limitano le interpretazioni e possono comportare prognosi di fertilità errate.

(2) Come infermiera devo fare i turni di notte, come mi devo comportare?2020-09-18T08:15:01+00:00

Come infermiera devo fare i turni di notte, come mi devo comportare?

Anche in questo caso Lady-Comp o Pearly2, nei giorni riconosciuti come non fertili, garantiscono una sicurezza contraccettiva del 99,3% (indice pearl 0,7).
Abbiamo tra le nostre clienti sia infermiere che ostetriche che usano l’apparecchio da anni senza problemi e senza aver dovuto cambiare niente della loro vita.

L’apparecchio calcola, ogni giorno, un tempo utile per la misurazione di 6 ore (-/+ 3 ore dall’orario di sveglia impostato).
Spostando l’orario della sveglia, incorporata nell’apparecchio, abbiamo la possibilità di misurare quando ci fa più comodo.
In pratica, le infermiere dopo un turno di notte e un sonno di almeno 3 ore senza interruzione oppure 4-5 ore con interruzione, possono misurare anche di pomeriggio, purché la sera precedente, prima di andare al lavoro, abbiano impostato il nuovo orario di sveglia desiderato.
Se, dopo il turno di notte non avesse la possibilità di riposare almeno 3 ore senza interruzione, ovviamente dovrebbe saltare la misurazione. L’indicazione di fertilità dell’apparecchio, per quel giorno, si basa sui calcoli precedenti e comunque è da considerarsi, a tutti gli effetti, affidabile.

Il peggio che può capitare, evitando di misurare troppo spesso, soprattutto in fase pre-ovulatoria, è che l’apparecchio, per mancanza di dati di conferma dell’avvenuta ovulazione, indichi più giorni potenzialmente fertili (rossi).

(2) Esiste il rischio di misurare in modo errato?2020-09-18T08:35:16+00:00

Esiste il rischio di misurare in modo errato?

Il programma di Pearly2 e Lady-Comp controlla l’intero processo di misurazione “intelligentemente”, effettuando una verifica, un centinaio di volte al secondo, del termosensore elettronico nonché dell’andamento della curva della temperatura.
Se durante la misurazione il termosensore si sposta oppure se si trova in una posizione errata, per esempio sopra e non sotto la lingua, l’apparecchio lo segnala, di modo che la posizione o l’errore possano essere corretti.
Lo stesso vale anche nel caso in cui la misurazione dovesse venire interrotta troppo presto.

È comunque importante rilevare la temperatura basale LINK

(2) E se salto una misurazione, cosa succede?2020-09-18T08:50:41+00:00

E se salto una misurazione, cosa succede?

Pearly2 e Lady-Comp danno un’indicazione di fertilità giorno per giorno calcolando, con metodi statistici e biomatematici, l’andamento futuro della curva della temperatura sulla base di quelli che sono i valori della donna misurati nei giorni e cicli precedenti.
Attraverso un procedimento di comparazione, verifica in che fase del ciclo si trova la donna, quando non misura.

Se ciò accade poco prima dell’ovulazione, nella fase più favorevole al concepimento, l’apparecchio, senza il valore della temperatura basale del giorno, non segnala verde, che indicherebbe la fine della fase fertile e che si è entrati nella fase post-ovulatoria. Quindi rimane sul “rosso”.

Se invece si salta una misurazione all’inizio del ciclo oppure a ovulazione avvenuta, quindi in fase post-ovulatoria, l’apparecchio, anche senza il rilevamento della temperatura basale del giorno, rimane sul verde.

Attenzione questo non significa che si possono tralasciare le misurazioni della fase post-ovulatoria con regolarità perché, in tal caso, al dispositivo mancherebbero dei valori importanti per il controllo della fase luteinica.

Soprattutto all’inizio dell’utilizzo di Pearly2 o Lady-Comp si dovrebbe misurare la temperatura basale ogni giorno e comunque il più regolarmente possibile.

Più regolare si è con le misurazioni, meno tempo impiegano Pearly2 e Lady-Comp a delimitare al minimo necessario la fase fertile.
Se si tralasciano troppo spesso delle misurazioni, Pearly2 e LadyComp che sono programmati per rimanere sempre sul sicuro, indicheranno un numero maggiore di giorni “rossi” oppure “gialli”.

Dato che misurare è veloce e semplice come spegnere una sveglia, consigliamo di misurare il più frequentemente possibile.

(2) Possono un raffreddore, una notte in bianco con consumo elevato di alcolici, portare a una errata determinazione del periodo fertile?2020-09-18T09:06:56+00:00

Possono un raffreddore, una notte in bianco, un consumo elevato di alcolici, portare a una errata determinazione del periodo fertile?

No. Basandosi sui valori della temperatura man mano memorizzati, Pearly2 e LadyComp fanno anche un calcolo previsionale del futuro andamento della temperatura e della fertilità. Questo calcolo, che varia da donna a donna, tiene conto anche del tipico aumento individuale della temperatura al momento dell’ovulazione oppure del tipico campo di variazione della temperatura basale LINK.
Se eccezionalmente dovessero venire memorizzati valori “anomali” della temperatura corporea (LINK), causati ad esempio da indisposizione, dal consumo di alcol e da ore di sonno insufficienti, valori che si differenziano nettamente dai quelli “normali”, vengono riconosciuti dall’apparecchio come tali e viene data un’indicazione di fertilità, sfruttando i dati precedentemente memorizzati.
In pratica l’apparecchio sfrutta lo stesso procedimento di comparazione ampiamente spiegato nella risposta precedente LINK.

Naturalmente se al momento della misurazione non sussistono i presupposti che la temperatura basale sia esatta, e l’utilizzatrice ne è consapevole, consigliamo di NON misurare (per quel giorno specifico) per non dare all’apparecchio dati errati.
Se il valore misurato fa presumere presenza di febbre, sul display appare una “F” (per indicare appunto febbre).

(3) Pearly e Lady-Comp che cosa sono?2020-09-14T20:52:47+00:00

Pearly e Lady-Comp che cosa sono?

Pearly e i modelli Lady-Comp sono degli indicatori di fertilità computerizzati. Sono degli strumenti che indicano con precisione alla donna quando è “naturalmente sterile” e in quali giorni è, invece, “potenzialmente fertile”.

Il dispositivo Pearly viene principalmente usato dalla coppia per evitare – con sicurezza – e in modo naturale una gravidanza.
Lady-Comp
, oltre ad avere tutte le funzioni di Pearly per essere utilizzato come metodo contraccettivo, ha in più una serie di importanti indicazioni per il monitoraggio del l’ovulazione in particolare e del ciclo in generale.
La Sicurezza Contraccettiva del software, installato su Pearly e su Lady-Comp, è del 99.3% (Indice Pearl 0,7) ed è stata confermata in test clinici indipendenti e non importa se i cicli sono: corti, lungi, regolari o irregolari.

Solo chi desidera avere un bambino più in la, quindi fra qualche anno, acquista Pearly o ancor più Lady-Comp. Chi invece ha imminente il desiderio di un bambino, opta sin da subito per Lady-Comp baby con funzioni mirate per la pianificazione di una gravidanza.

Pearly e Lady-Comp non offrono alcuna protezione dalle infezioni trasmesse per via sessuale o dall’HIV.
Sono dei dispositivi CE.

(3) Come funzionano Pearly e Lady-Comp?2020-09-14T20:52:29+00:00

Come funzionano Pearly e Lady-Comp?

Al sofisticato software di analisi installato su pearly2 e LadyComp, creato sulla base di un’osservazione di oltre 4 milioni di cicli di migliaia di Donne diverse,
per calcolare lo stato di fertilità della Donna e l’ovulazione, bastano: il dato mestruale e la temperatura basale, rilevata in modo sublinguale con un apposito termistore.

La finestra fertile del ciclo mestruale (che inizia e finisce con la mestruazione successiva), viene calcolata tenendo presente che una donna potrebbe essere fertile per 7 giorni:

  • i 5 che precedono l’ovulazione
    gli spermatozoi nel corpo della Donna possono mantenere una capacità fecondante di massimo 120 ore
  • il giorno dell’ovulazione stessa e,
  • e quello successivo
    nel caso vi fosse una di doppia ovulazione.

COME VIENE CALCOLATA LA FINESTRA FERTILE DEL CICLO?

  • In fase preovulatoria il dispositivo deve stimare quando inizia la finestra fertile del ciclo e fino a che giorno può indicare verde (=non fertile) garantendo un’affidabilità contraccettiva del 99,3%.
    Per questo motivo, il calcolo dei giorni indicati con il verde deve basarsi sull’ovulazione più precoce della donna.
    In questa fase le analisi sono molto prudenziali e si basano su studi condotti da ginecologi esperti di regolazione naturale della fertilità, tenendo conto, al massimo, degli ultimi 20 cicli caricati.
    All’inizio dell’utilizzo, se non si sono assunti contraccettivi ormonali, per abbreviare i tempi di apprendimento, si possono immettere i dati mestruali degli ultimi:
    • 99 giorni con pearly2
    • 180 giorni con Lady-Comp
    • 360 giorni con Lady-Comp Baby

    Se ciò non è possibile (perché, per esempio, si proviene dalla pillola), l’apparecchio, non sapendo in che fase del ciclo si trovi l’utilizzatrice, indicherà “giallo” finché non rileverà l’ovulazione o non verrà caricato un dato mestruale.

    Questa è la fase in cui l’apparecchio mantiene, quasi sempre, la massima cautela indicando di default solo 5 giorni verdi (non fertili) che andranno man mano aumentando, considerando che l’ovulazione più precoce, in un ciclo fertile può esserci al 10° giorno (cicli con ovulazioni più precoci del 10° giorno sono da ritenersi non fertili)

  • In fase post-ovulatoria, gli apparecchi integrano l’analisi dello storico dati dell’utilizzatrice con l’analisi della curva termica per capire quando è avvenuta l’ovulazione, considerando anche l’eventualità di una possibile doppia ovulazione

Come accennato, nonostante la memoria dati fissa di Pearly2 e Lady-Comp sia di 20 anni, per le analisi della finestra fertile del ciclo, le statistiche e i calcoli delle medie delle temperature, grazie ad un sistema neuronale intelligente, il software tiene tenuti in considerazione gli ultimi 20 cicli memorizzati.
Questo perché il ciclo della Donna nel tempo subisce delle modificazioni, di cui tenere conto.

Semplice – veloce… meno di 1 minuto al giorno per sapere se sei fertile o no.

Se la Donna non sta assumendo un contraccettivo ormonale, può mettere subito in funzione Pearly e Lady-Comp (altrimenti deve attendere l’emorragia da interruzione che non va considerata come mestruazione).
Se indicate con precisione sul calendario, si possono memorizzare nell’apparecchio le date delle mestruazioni precedenti (no, se si assumeva la pillola).
Dopo aver attivato la sveglia, a prescindere dal momento del ciclo in cui ci si trova, l’apparecchio è pronto, la mattina seguente, per poter essere usato.
Per misurare devi appoggiare la punta del termosensore sotto la lingua. In 30 secondi ca. un segnale acustico ti informa di aver rilevato, analizzato e memorizzato la tua temperatura basale.
Una volta al mese, quando hai la mestruazione, devi memorizzare il dato nell’apparecchio.

Nelle Istruzioni d’Uso, allegate all’apparecchio , sono spiegate nel dettaglio tutte le funzioni.

Il software:

  • esegue un calcolo dei valori medi delle temperature delle diverse fasi del ciclo,
  • effettua delle comparazioni
  • distingue singoli dati di temperature non attendibili (ad es. per febbre).
  • elabora e compara i dati che possono essere stampati o con Lady-Comp interrogati sul display

L’indicazione di fertilità giornaliera, data in tempo reale e valida per 24 ore (sempre tenendo conto dei giorni 5 giorni di massima capacità fecondante degli spermatozoi ) può essere di:

  • verde se sei sicuramente “non fertile” (sicurezza contraccettiva del 99,3%)
  • rosso se sei potenzialmente fertile
  • rosso lampeggiante nella fase:
    pre-ovulatoria: giorno della prevista ovulazione
    post-ovulatoria: giorno dell’avvenuta ovulazione
  • rosso / giallo / verde
    test di gravidanza

Pearly e Lady-Comp non offrono alcuna protezione dalle infezioni trasmesse per via sessuale o dall’HIV.
Sono dei dispositivi CE.

(3) Nei giorni “gialli” o “rossi”, bisogna rinunciare ad avere rapporti sessuali?2020-09-14T20:52:06+00:00

Nei giorni “gialli” o “rossi”, bisogna rinunciare ad avere rapporti sessuali?

Nei giorni in cui Pearly o Lady-Comp indicano “giallo” oppure “rosso” il da farsi è lasciato alla responsabilità della donna e/o coppia. Si può naturalmente ricorrere, d’accordo con il proprio partner, all’uso di altri metodi, purché l’eiaculazione non avvenga in vagina e prestando anche particolare attenzione in qualsiasi caso di penetrazione.
Ma bisogna essere consapevoli che la sicurezza contraccettiva di altri metodi dipende dalla loro sicurezza contraccettiva e dall’uso corretto di chi li impiega.

E’ assolutamente da evitare il coito interrotto.

Chi, per motivi personali, sociali o finanziari non può assolutamente permettersi di rimanere incinta, deve sapere che i giorni “rossi” sono da considerarsi giorni fertili e che il metodo più sicuro al 100% è l’astinenza.

Quando la complicità in una coppia è elevata, si può anche fare sesso insieme, evitando che i genitali si tocchino mai tra di loro e che non ci si arriva alla penetrazione o al coito. L’immaginazione non conosce limiti…

Pearly e i modelli Lady-Comp, correttamente utilizzati, nei giorni “verdi” garantiscono una sicurezza contraccettiva del 99.3%.
Rimane quindi di responsabilità della coppia decidere quale rischio si è disposti a correre nei giorni “rossi”.

Pearly e Lady-Comp non offrono alcuna protezione dalle infezioni trasmesse per via sessuale o dall’HIV.
Sono dei dispositivi CE.

(3) Quanti giorni rossi per ciclo indica il dispositivo?2020-09-14T20:51:28+00:00

Quanti giorni rossi per ciclo indica il dispositivo?

Il numero dei giorni rossi (fertili) dipende dalla regolarità e dalla stabilità ormonale del ciclo.
Una donna con cicli molto regolari avrà, la maggior parte delle volte, 7/8 giorni rossi; se accade che l’ovulazione ritarda di 2 giorni, l’apparecchio per quel mese indicherà 2 giorni rossi (potenzialmente fertili) in più.
Con un ciclo irregolare l’oscillazione dell’ovulazione è più ampia e i margini di calcolo sono maggiori. Nei cicli più brevi avremo il numero minimo di giorni rossi: 7/8.

Nei cicli in cui l’ovulazione ritarda, pur rimanendo inalterato il calcolo dell’inizio della finestra fertile del ciclo, il dispositivo continuerà ad indicare rosso finché non è avvenuta.

Anche in caso di ciclo irregolare, i giorni riconosciuti come non fertili, indicati con il verde = non fertili, sono da considerarsi affidabili al 99.3%

Pearly e Lady-Comp non offrono alcuna protezione dalle infezioni trasmesse per via sessuale o dall’HIV.
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(3) Possono ragazze molto giovani usare Pearly o Ladycomp come metodo contraccettivo?2020-09-14T20:39:58+00:00

Possono ragazze molto giovani usare Pearly o Ladycomp come metodo contraccettivo?

Questi dispositivi possono essere usati da tutte le donne in età fertile, indipendentemente dalla loro età.
Quindi anche le ragazze molto giovani possono verificare quando il loro ciclo e le loro ovulazioni si sono stabilizzate. Normalmente, prima che il ritmo biologico che regola l’intero processo giunga alla piena maturazione, servono da uno a tre anni dopo il menarca.
L’uso precoce della pillola anticoncezionale interrompe il processo di maturazione e, in casi particolari, può provocarne l’impedimento.
Studi clinici hanno ampiamente dimostrato che, a volte problemi concernenti il concepimento, sono anche correlati all’uso precoce e prolungato della pillola.

Se ragazze molto giovani vogliono usare Pearly o LadyComp come metodo contraccettivo, devono sapere che nei giorni verdi possono avere rapporti non protetti. E’ però importante che siano consapevoli del fatto di non essere protette da malattie sessualmente trasmissibili. Quindi dovranno prima rispondere alle seguenti domande?

  • La loro relazione è stabile come in una coppia fissa o in un matrimonio?
  • Hanno fatto i test HIV per sapere con certezza che sono entrambi sieronegativi?
  • C’è l’assoluta certezza che la sessualità venga vissuta esclusivamente nel rapporto di coppia?
  • Se dovesse capitare un tradimento, forse in un momento di debolezza e senza preservativo (o il preservativo si rompe) il partner lo direbbe subito di modo che si possa prendere insieme le misure necessarie?

Se questi argomenti non vengono affrontati con la necessaria sincerità, in un ambiente di fiducia e maturità, è sempre utile essere molto cauti nel avere rapporti non protetti, indipendentemente dal metodo contraccettivo usato, e utilizzare sempre, (sempre, quindi anche nei giorni indicati come verde) un metodo di barriera (es: profilattico)

Pearly e Lady-Comp non offrono alcuna protezione dalle infezioni trasmesse per via sessuale o dall’HIV.
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(3) Donne in premenopausa possono beneficiare dell’uso di Pearly o Lady-Comp?2020-09-14T20:51:00+00:00

Donne in premenopausa possono beneficiare dell’uso di Pearly o Lady-Comp?

Gli anni in cui le funzioni ovariche si evolvono gradualmente costituiscono una fase ben precisa nella vita di una donna che può durare da sei a tredici anni ed è chiamata climaterio o premenopausa.
Durante questo periodo le mestruazioni possono scomparire per diversi mesi e poi nuovamente tornare ed essere regolari per alcuni cicli. Anche la durata e l’intensità del flusso possono variare.
L’età media invece in cui le mestruazioni cessano definitivamente (= menopausa) è variabile da donna a donna e va dai 45 ai 55 anni. La menopausa può anche essere anticipata da alcuni fattori di rischio, come il fumo e l’obesità.

Nel periodo della premenopausa i cicli possono risultare “anovulatori” (senza ovulazione) e la fase luteinica (post-ovulatoria) diventa più instabile (corta e con maggiori oscillazioni progestiniche).
Gli squilibri ormonali, nell’asse estrogeni-progesterone, e l’ovulazione ritardata o assente, vengono segnalati sia da Pearly che da uno dei modelli Lady-Comp con un protrarsi dell’indicazione di “giallo”.
Quando questo accade la donna può richiedere una stampa dei dati memorizzati nell’apparecchio per un’analisi della fertilità (con i modelli Lady-Comp è possibile effettuare la Stampa dati direttamente a casa con il proprio PC).
Anche per la donna in premenopausa la Pianificazione Familiare Naturale con Pearly o LadyComp è diventata un’ottima alternativa sia perché la menopausa può protrarsi per tanti anni, sia perché il monitoraggio del ciclo con la conseguente analisi contribuiscono a passare bene anche questa fase di vita.

Più informazioni sulla premenopausa: nel nostro Blog

Pearly e Lady-Comp non offrono alcuna protezione dalle infezioni trasmesse per via sessuale o dall’HIV.
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(4) Come rimanere incinta con LadyComp 21?2021-11-18T13:37:06+00:00

Come rimanere incinta con LadyComp 21?

  • Innanzitutto, se li ha a disposizione, risulta interessante caricare i dati mestruali degli ultimi cicli (fino a 360 giorni precedenti), di modo che LadyComp 21 sin dall’inizio del suo utilizzo, memorizzi quanto di media durano i cicli della donna.
  • Durante l’utilizzo dovrebbe misurare il più regolarmente possibile affinché l’apparecchio sia in grado di distinguere, con sempre maggior precisione, la fase del ciclo in cui la donna è effettivamente fertile da quella in cui non lo è.
  • Fare, man mano, una comparazione tra le prognosi dei giorni ottimali per il concepimento e i dati effettivi, che l’apparecchio mette a disposizione, una volta che ha riconosciuto l’ovulazione.
  • Dato che LadyComp 21, già all’inizio del ciclo, segnala i giorni in cui vi è maggiore possibilità di concepire, è utile limitare i rapporti sessuali a questi giorni.
    Nel caso in cui entro 5 – 6 cicli dall’inizio dell’utilizzo di Lady-Comp 21 la donna non fosse ancora rimasta incinta consigliamo fare una stampa dei dati memorizzati con il cavetto USB allegato all’apparecchio.
    Sulla stampa dei dati, effettuata con il programma specifico, appaiono una serie di dati molto utili per il ginecologo quali:
    • la curva della temperatura basale,
    • quando è avvenuta l’ovulazione,
    • viene disegnato il grafico,
    • evidenziata la fertilità giornaliera e
    • vengono calcolate le medie delle temperature: della fase pre-ovulatoria, della fase post-ovulatoria e della media di aumento della temperatura in fase ovulatoria.
(4) Come si può sapere in anticipo se si ha difficoltà di concepimento?2021-11-18T13:35:01+00:00

Come si può sapere in anticipo se si ha difficoltà di concepimento?

Dal 15% al 20% delle coppie ha difficoltà di concepimento. Normalmente questo problema viene rilevato nel momento in cui si desidera avere un bambino. Al giorno d’oggi ciò accade sempre più tardi (anche oltre i 35 anni di età).

Con l’impiego di Lady-Comp 21 le cause dipendenti dalla donna possono essere riconosciute molto prima. Il fatto che una gravidanza non si verifichi già nel corso del primo ciclo, anche se la donna ha rapporti durante i giorni fertili senza adottare alcun metodo contraccettivo, rientra nella normalità.
In media passano infatti tre mesi prima che una coppia con normali capacità fecondative, possa concepire un figlio.
Solo se la donna che prova inutilmente a rimanere incinta da più di sei mesi, si può parlare di “difficoltà di concepimento” ma non ancora di sterilità.

Si può parlare di effettiva sterilità della donna solamente se, attraverso esami effettuati presso una clinica specializzata, viene formulata con certezza una delle seguenti diagnosi:

  • impedimenti meccanici che non permettono allo spermatozoo e all’ovocita di congiungersi (per es.: la chiusura di entrambe le tube conseguente a gravi infezioni al basso addome; aderenze o anomalie nella zona delle tube o dell’utero accertate con esami radiologici, con metodi di contrasto o tramite la laparoscopia);
  • gravi disturbi ormonali che causano l’assenza dell’ovulazione.

Si può parlare di effettiva sterilità dell’uomo quando ripetuti esami del liquido spermatico rilevano che in esso non vi è presenza, o vi è una presenza troppo limitata, di spermatozoi in grado di fecondare.

In tutti i casi di sterilità accertata, solo un’operazione adeguata o un trattamento farmacologico specifico (ormonale), può portare ancora, in alcuni casi, al verificarsi di una gravidanza.

Lady-Comp 21 può essere molto utile dopo un’operazione di questo tipo, oppure come ausilio, durante un trattamento ormonale praticato dal medico per un disturbo del ciclo mestruale.

In tutti gli altri casi di mancato concepimento non si è in presenza di sterilità, ma solamente di una riduzione della fertilità imputabile a diverse cause.
Normalmente queste cause vengono scoperte con la stampa dei dati memorizzati in Lady-Comp 21 che vengono poi comunicati all’utente.

(4) LadyComp 21 può essere di aiuto ad una coppia che cerca già da tempo di avere un bambino?2021-11-18T13:33:40+00:00

LadyComp baby può essere di aiuto ad una coppia che cerca già da tempo di avere un bambino?

Si. LadyComp 21 è stato munito di uno speciale programma per la pianificazione mirata di una gravidanza che fornisce:

  • nella fase pre-ovulatoria la prognosi sui giorni ottimali per il concepimento per avere rapporti mirati per la procreazione
  • nella fase post-ovulatoria l’indicazione sul giorno esatto in cui ha riconosciuto l’ovulazione
  • in caso di gravidanza la segnalazione della gravidanza in corso nonché la data esatta del parto (nel caso in cui vengono immessi i RS = rapporti sessuali).

Il fatto che una coppia per mezzo dell’uso di LadyComp 21 prenda coscienza della propria fertilità, è già un notevole aiuto.
La mancanza di figli, la maggior parte delle volte, non dipende dalla totale sterilità, bensì solo dalla fertilità limitata di uno o di entrambi i partners.

Una forma molto frequente di fertilità maschile limitata è, per esempio, la presenza nel liquido seminale di un numero insufficiente di spermatozoi in grado di fecondare.
Rapporti sessuali troppo frequenti e “non mirati” portano ad una concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale non sufficiente per una fecondazione. Spesso bastano solo alcuni giorni di astinenza, seguiti da un rapporto mirato nei giorni in cui la fertilità della donna è al punto massimo, perché abbia luogo una gravidanza desiderata.

Lady-Comp 21 indica il graduale aumento della probabilità di una imminente ovulazione e quindi diventa possibile riconoscere sia il periodo di astinenza necessaria, sia il giorno favorevole per il rapporto.

(4) Esiste una correlazione tra l’assunzione della pillola e la difficoltà di concepimento?2021-11-18T13:31:02+00:00

Esiste una correlazione tra l’assunzione della pillola e la difficoltà di concepimento?

Si. In un ampio studio effettuato su 17.000 donne della Oxford Family Planing Association si è esaminata la durata del periodo medio, dopo l’interruzione della pillola, di ripristino della fertilità.

E’ stato inoltre osservato il tempo impiegato dalle donne che avevano assunto la pillola in rapporto a quelle, che avevano solo difficoltà di concepimento, per rimanere incinte. Le donne sono state suddivise in differenti gruppi di età.

I risultati di questo studio hanno confermato l’esistenza di una correlazione tra l’assunzione della pillola e la difficoltà di concepimento (LINK pubmed)

Il primo anno, dopo l’interruzione della pillola, l’80% delle donne esaminate non erano rimaste incinte.
Quattro anni dopo l’interruzione della pillola il 18% delle donne non era ancora in stato di gravidanza (contro l’11,5% delle restanti donne – cioè quelle con solo difficoltà di concepimento).
Dopo 6 anni il 13% non era ancora in stato di attesa (contro il 10% delle restanti donne).
Questo valore è paragonabile a quello delle donne solo con difficoltà di concepimento.

Sono necessari quindi fino a 6 anni affinché la capacità di rimanere in stato di gravidanza delle donne che hanno assunto la pillola, sia equiparato a quelle che non ne hanno mai fatto uso.

Questi risultati si riferiscono al I gruppo di età tra i 30 e 34 anni e qui sono stati raggiunti i valori negativi.
Risultati leggermente più positivi sono stati ottenuti nel gruppo di età tra i 25 e 29 anni.

Tendenzialmente oggi ci si sposa tardi, di conseguenza i figli vengono pianificati in certi casi anche dopo i 34 anni di età e, se si considera che potrebbero trascorrere ancora 6 anni fino a che possa subentrare una gravidanza, questa è una spiegazione plausibile al fatto che molte coppie pur desiderandoli sono senza figli.

Con Lady-Comp 21 puoi monitorare da subito l’andamento del tuo ciclo e della tua fertilità. – LINK Lady-Comp  –

(4) Lady-Comp 21 indica l’inizio di una gravidanza?2021-11-18T13:29:26+00:00

Lady-Comp 21 indica l’inizio di una gravidanza?

Lady-Comp indica molto di più. Tanti informazioni indispensabili per la moderna prevenzione prenatale.

Se subentra una gravidanza dopo almeno 1-2 cicli di utilizzo, LadyComp 21 lo indicherà automaticamente e in anticipo rispetto a qualsiasi altro test di gravidanza, senza che tu debba fare nulla di particolare. Così come per tutti gli altri calcoli che effettua, anche in questo caso LadyComp 21 calcola e segnala sul display in anticipo, una gravidanza in corso.
Una gravidanza può essere probabile, possibile o certa; LadyComp la distingue segnalando:

  • una probabile gravidanza dopo il 5° giorno dal concepimento (con precedente inserimento del dato RS)
  • una possibile gravidanza dopo 15 giorni e
  • la conferma della gravidanza con il 18° giorno dopo il concepimento.

Stabilire in anticipo, e il prima possibile, lo stato di gravidanza è una cosa estremamente importante soprattutto dal punto di vista medico.
In base a recenti indagini sulle origini di malformazioni e lesioni del nascituro, si è visto che la maggior parte di esse vengono determinate nelle prime settimane di gravidanza. In questo primo periodo molte donne spesso non sanno ancora di essere incinte e di conseguenza non prendono tempestivamente le opportune precauzioni, modificando atteggiamenti che potrebbero essere lesivi per il feto (un esempio fra i tanti è la totale rinuncia all’alcol, al fumo e ai farmaci di ogni genere).

LadyComp 21 stabilisce anche il giorno del concepimento con l’aiuto delle tue indicazioni, ossia l’immissione del dato “RS” (RS = rapporto sessuale) e della conoscenza della comparsa della successiva ovulazione.
Dalla data del concepimento LadyComp calcola automaticamente ed in modo esatto la data del parto, indicandola.

L’esatta conoscenza del giorno del concepimento e della data del parto è a sua volta di incalcolabile valore per la moderna prevenzione prenatale, dato che la sua consueta determinazione del mese di gravidanza (calcolata dal primo giorno dell’ultima mestruazione) rimane tuttora approssimativa.

(9) Come si può pianificare il sesso del nascituro con LadyComp baby?2021-11-18T13:24:16+00:00

Come si può pianificare il sesso del nascituro con LadyComp baby?

ll sesso del nascituro viene determinato dallo spermatozoo che per primo raggiunge l’ovulo e lo feconda. Se si tratta di un cosiddetto spermatozoo X, il nascituro sarà una femmina, mentre da uno spermatozoo Y nascerà un maschio. Nel liquido seminale dell’uomo il numero degli spermatozoi X e quello degli spermatozoi Y approssimativamente si equivalgono e di conseguenza la probabilità che il nascituro sia maschio o femmina è del ca. 50%.

Recenti studi hanno dimostrato che i due tipi di spermatozoi non solo si differenziano per i loro caratteri ereditari, ma posseggono anche differenti caratteristiche. Secondo questi studi il sesso del bambino si determina a seconda che il rapporto sessuale, che porta al concepimento, avvenga nel giorno dell’ovulazione o alcuni giorni prima.

Una spiegazione plausibile a questa osservazione è che uno dei due tipi di spermatozoi (X e Y) si muove più velocemente dell’altro, è più grande o più piccolo, più pesante o più leggero, si esaurisce prima e di conseguenza non è più in grado di fecondare. La penetrazione attraverso la spessa membrana dell’ovulo, affinché questo venga fecondato, è un processo che richiede molta energia da parte dello spermatozoo. Questa energia viene conservata, dopo un certo tempo, solo dagli spermatozoi più resistenti e non da quelli più veloci.

Da ciò si deduce che se si ha un rapporto sessuale proprio il giorno dell’ovulazione ci sono maggiori probabilità che sia uno spermatozoo del tipo più veloce a raggiungere l’ovulo e fecondarlo; se per esempio, si ha avuto un rapporto più di due giorni prima dell’ovulazione c’è una possibilità maggiore che solo gli spermatozoi più resistenti siano ancora in grado di fecondare.
Questa possibile spiegazione è un’ipotesi non ancora dimostrata scientificamente, in quanto al momento è tutto ancora oggetto di studio ed alcuni risultati di queste ricerche sono ancora in contraddizione fra loro.

In LadyComp baby sono stati programmati gli esiti delle ricerche più moderne e documentate sul tema della previsione del sesso del nascituro a seconda del momento in cui avviene il concepimento. Queste sono parzialmente in contrapposizione con le vecchie pubblicazioni sul tema, che nel frattempo si sono dimostrate non vere. LadyComp baby è stato programmato secondo le indicazioni del Prof. France.

Poiché LadyComp baby nell’ambito dell’elaborazione della curva della temperatura, calcola in ogni momento il probabile giorno della successiva ovulazione, grazie a questi esiti programmati può calcolare anche la probabilità del sesso del nascituro in caso di concepimento.

Oltre 30 anni di esperienza e innumerevole coppie che usavano LadyComp baby per la pianificazione del sesso del bambino, ci riferiscono che le indicazioni erano esatte.

Noi indichiamo come percentuale di riuscita della pianificazione del sesso del nascituro il 75%

Approfondimenti: La tua fertilità

(5) I dati di Lady-Comp sono utili anche per il monitoraggio della fertilità? VIDEO2020-09-21T06:48:47+00:00

I dati di Lady-Comp sono utili anche per il monitoraggio della fertilità? VIDEO

Il ciclo della donna è praticamente suddiviso in 3 fasi:

  • La fase pre-ovulatoria (che parte dal 1° giorno della mestruazione) di cui una parte dei giorni è NON fertile e una parte è invece fertile quando ci troviamo pochi giorni prima dello scoppio del follicolo, la cosiddetta ovulazione
  • La fase ovulaloria
  • E la fase post-ovulatoria, prevalentemente NON fertile.

Tutto ciò avviene grazie all’equilibrio tra due ormoni gli estrogeni e il progesterone.

Nella fase pre-ovulatoria affinché il follicoli possa maturare e possa quindi esserci l’ovulazione vi è una predominanza estrogenica, subito dopo lo scoppio del follicolo calano gli estrogeni e c’è un aumento del progesterone che determina un aumento della temperatura basale. Il ciclo fertile e ovulatorio è quindi caratterizzato da un andamento bifasico della temperatura: un fase ipotermica dal 1° girono di Mestruazione fino all’ovulaizone

Attraverso la Stampa dei dati memorizzati nell’apparecchio è possibile controllare se la donna ha regolarmente l’ovulazione e l’equilibrio ormonale estro-progestinico tra la fase preovulatoria e quella postovulatoria.

In caso di squilibrio ormonale, infatti, il grafico delle temperature inserite non presenta il tipico andamento bifasico, e nella stampa questo emerge.

Quando risulta utile una Stampa dei Dati
Non tutte le donna sanno che mestruare non significa necessariamente ovulare e che avere, anche se regolarmente, l’ovulazione non é presupposto automatico di fertilità.
Quindi la stampa dei dati torna utile per avere un quadro dell’equilibrio ormonale della donna, soprattutto in caso di:

  • Post Pillola
  • Troppi giorni rossi o gialli
  • Ciclo eccessivamente irregolare
  • Pianificazione di Gravidanza
  • Premenopausa.

Insomma in tutti i casi in cui si vuole fare una vera prevenzione. Definire gli apparecchi Lady-Comp dei semplici contraccettivi naturali, benché sicuri al 99,3%, è veramente riduttivo. In pratica sono gli apparecchi Pearly e Lady-Comp praticamente dei dispositivi diagnostici, di analisi continuativa della fertilità della donna, nel lungo periodo.

(5) Pearly e LadyComp possono essere usati anche durante l’allattamento? VIDEO2020-09-21T06:49:56+00:00

Pearly e LadyComp possono essere usati anche durante l’allattamento? VIDEO

E’ doveroso premettere che il ripristino della fertilità in allattamento è molto spesso un’incognita.
In realtà, solo nelle prime settimane dopo il parto naturalese si allatta esclusivamente con frequenza al seno -per ragioni fisiologiche, è improbabile che la donna sia fertile.

Una volta trascorso questo primo periodo teoricamente la donna dovrebbe continuare a non avere l’ovulazione, per effetto dell’azione della prolattina, però nella pratica, abbiamo donne:

  • che nonostante un allattamento continuo e costante, ovulano e quindi possono nuovamente rimanere incinte
  • in cui è sufficiente che tra una poppata e l’altra trascorrano più ore che improvvisamente si ripristina la fertilità
  • che non hanno l’ovulazione né quindi la mestruazione fino che non è completamente terminato l’allattamento.

Usare Pearly o Lady-Comp se non è ancora comparsa la mestruazione, è utile per capire quando si sta ripristinando la fertilità. Durante l’allattamento esclusivo e frequente lo è un po’ meno per la contraccezione naturale.
Infatti, benché sia Pearly che LadyComp possano essere utilizzati anche durante l’allattamento, dobbiamo mettere in conto che l’ovulazione potrebbe non presentarsi per diversi mesi, e, finché gli apparecchi non la rilevano, continuerebbero ad indicare giallo.
Altra cosa è invece se si è già mestruato e quindi si possono immettere già dei dati M precedenti.

In pratica, allora, quando si possono iniziare o riprendere le misurazioni durante l’allattamento?

Generalmente, è consigliabile iniziare con le misurazioni una volta che:

  • le poppate notturne si riducono ad una e quindi la donna riesce a dormire almeno 4-5 ore, anche se interrotte (purché l’ultima ora sia intera), a maggior ragione se sono necessarie delle frequenti aggiunte e quindi aumenta in modo esponenziale la probabilità che l’ovulazione avvenga anticipatamente e riprenda il ciclo normale.

Se il dispositivo veniva già utilizzato prima di rimanere incinta, prima di rimetterlo in funzione, consigliamo di cancellare i dati memorizzati (come indicato nel Libretto delle Istruzioni).

Per tranquillità è giusto e doveroso precisare che, anche quando gli apparecchi vengono messi in uso prima che sia possibile immettere il dato mestruale, se indicano verde (=non fertile) garantiscono comunque un’affidabilità del 99,3%.

Inoltre, al fine di non lasciare in memoria cicli irregolari, è consigliabile effettuare una nuova “cancellazione dei dati memorizzati” anche al termine dell’allattamento.

Approfondimenti nel Blog: Lady-Comp baby in allattamento e il LAM (LINK)

(5) Quali dati servono a Lady-Comp baby per la pianificazione?2020-09-18T09:54:12+00:00

Quali dati servono a Lady-Comp baby per pianificare un bambino?

Sono tre (quattro) i dati che servono a Lady-Comp baby per poter:

  • dare l’esatta indicazione giornaliera di fertilità,
  • comunicare il giorno in cui è necessario avere uno o più RS (rapporti sessuali)
  • riconoscere una potenziale gravidanza già 5 giorni dopo l’avvenuta ovulazione
  • calcolare il giorno esatto del concepimento e quello del previsto parto
  • pianificare il sesso (maschio o femmina) del nascituro — solo se questa funzione viene attivata —

Questi dati sono:

  1. La temperatura basale (LINK) della donna. La misurazione, che richiede soli ca. 30 secondi, viene effettuata in modo sublinguale (sotto la lingua) con un apposito termosensore (termistore) collegato all’apparecchio.
  2. Il dato mestruale (M). Una volta al mese la donna deve confermare a Lady-Comp baby, premendo un tasto, la presenza delle mestruazioni. E’ possibile variare il dato mestruale prima di effettuare una nuova misurazione.
  3. Le coppie che vogliono pianificare un bambino inseriscono in Lady-Comp baby con un tasto anche il dato RS (rapporto sessuale). Questa informazione viene inserita solo quando Lady-Comp baby indica “rosso” o “rosso lampeggiante”.
  4. Chi lo desidera può attivare nel menu di Lady-Comp baby, la funzione del sesso del bambino. In questo caso viene segnalato all’utilizzatrice in quale giorno è necessario avere un RS (rapporto sessuale). In questo caso è necessario attenersi alle indicazioni di Lady-Comp baby ed evitare RS al di fuori di esse (sempre solo nei giorni rossi)
    Approfondimenti sul sesso del nascituro LINK

P.S. I punti (1) e (2) vengono richiesti da tutti i dispositivi, quindi anche da Pearly2 e da Lady-Comp

(6) Se volessi sostituire Pearly con Ladycomp, i dati vengono passati?2020-09-17T13:12:07+00:00

Se volessi sostituire Pearly con Ladycomp, i dati vengono passati?

Pearly o Ladycomp (anche i modelli vecchi) viene collegato ad uno speciale computer diagnostico che registra temporaneamente tutti i suoi dati memorizzati.
A questo punto è possibile trasferire questi dati a un altro dispositivo Pearly o LadyComp, senza perdita dei propri dati.
Così si evita in ogni caso che non si debba ricominciare da capo.

(6) Se il medico prescrive dei medicinali, si può continuare a usare Pearly o LadyComp?2020-09-17T20:14:00+00:00

Se il medico prescrive dei medicinali, si può continuare a usare Pearly o LadyComp?

Dipende. In caso in cui vi sia un processo infettivo, confermato anche dalla prescrizione medica di una terapia di antibiotici, consigliamo per tutta la durata della stessa di interrompere le misurazioni.
In caso di vaccinazioni o di profilassi particolari consigliamo invece di chiedere al medico o al farmacista se il medicinale può avere un effetto sulla temperatura basale.
Se la risposta è affermativa è meglio interrompere le misurazioni.
Il Libretto di Istruzioni d’uso degli apparecchi spiega nel dettaglio quando evitare di misurare.

Approfondimenti nel Blog.babycomp LINK

(6) Se voglio utilizzare LadyComp baby per avere un figlio, una volta incinta posso passare lo strumento a un’altra donna?2020-09-17T20:25:45+00:00

Se voglio utilizzare LadyComp baby solo per avere un figlio, una volta incinta posso passare lo strumento ad un’altra donna?

Si, se si tratta di Pearly2 o di uno dei nuovi modelli Lady-Comp.
Naturalmente dovrai prima cancellare tutti i suoi dati, perché sono personali. L’operazione di cancellazione è resa intenzionalmente complicata di modo che non possa essere effettuata inavvertitamente. Dopo di ché lo strumento torna come nuovo.
Dal momento che il termometro è sostituibile se ne può collegare uno nuovo. Tecnicamente è quindi possibile dare l’apparecchio in uso ad un’altra donna.
Altra cosa invece è la convenienza di fare ciò. Una volta partorito e terminato il periodo di allattamento, se non hai subito interventi particolari, il tuo ciclo tornerà alla normalità, ciò significa avere l’ovulazione e la mestruazione. Quindi anche se non ti interessa usarlo come metodo contraccettivo, puoi usarlo come metodo di controllo del tuo stato di salute.

(6) Cambiando le batterie o in caso di riparazione/assistenza i dati rimangono memorizzati?2020-09-17T20:35:01+00:00

Cambiando le batterie o in caso di riparazione/assistenza i dati rimangono memorizzati?

SI. Pearly2 e i modelli Lady-Comp dispongono di una memoria permanente.
Se vengono sostituite le batterie, tutti i dati memorizzati vengono mantenuti illimitatamente nel tempo.
L’ora, la data e l’anno continueranno a scorrere anche senza le batterie cambiabili nei modelli Lady-Comp perché all’interno si trova un’altra batteria (raggiungibile solo dai tecnici della Baby Comp).
Togliendo invece la batteria a Pearly2, rimangono memorizzati i dati registrati, ma la data e l’ora si fermeranno. Quindi consigliamo di sostituirla o rimetterla subito.

(6) Pearly e LadyComp possono esser usati anche in campeggio, in montagna, al mare …?2020-09-17T20:43:40+00:00

Pearly e LadyComp possono esser usati in campeggio, in montagna, al mare …?

Certamente, gli apparecchi sono mobili e sia Pearly2 che Lady-Comp funzionano a batteria che garantiscono una lunga autonomia.
In pratica, compatibilmente con le ore e la qualità di sonno, gli apparecchi potrebbero venire utilizzati ovunque. Si misura dopo un sonno di almeno 3 ore consecutive oppure 4-5 ore totali (temperatura basale), di cui l’ultima intera. E’ indifferente se ci si è al Polo Nord o ai tropici.
Le temperature esterne durante la notte, anche se ci si trova in un posto molto caldo, raramente sono superiori alla temperatura corporea. Ovviamente se fate un safari o un viaggio in tenda con spostamenti quotidiani è la qualità del sonno che può venire compromessa quindi fate prima una valutazione sull’opportunità di portare con voi l’apparecchio.
Non si misura mentre si è in aereo in volo.

(6) Posso utilizzare Pearly o LadyComp in caso di un viaggio in un Paese con cambio di fuso orario notevole?2020-09-17T20:52:00+00:00

Posso utilizzare Pearly o LadyComp in caso di un viaggio in un Paese con cambio di fuso orario notevole?

Se effettui un viaggio all’interno dell’Europa, in Africa o nel Medio Oriente, nulla cambia per te riguardo all’impiego di Pearly o LadyComp.
Se invece fai dei viaggi in Paesi con cambio di fuso orario notevole, come l’America, l’Estremo Oriente e l’Australia, è necessario regolare il tuo apparecchio all’ora locale e bisogna evitare di misurare 1-2 giorni fintanto che il tuo fisico non abbia superato lo stress che ne è derivato.
Anche durante i giorni in cui non puoi misurare la temperatura, Pearly o LadyComp ti daranno delle indicazioni di Fertilità o NON Fertilità giornaliera certa, attingendo ai dati precedentemente memorizzati.

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